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PARCHEGGI - DIVIETI - ABUSIVISMO                             police-uk

I nostri Lettori saranno interessati a questo testo che informa come nelle aree urbane i parcheggi debbano essere “fuori” della carreggiata e che  il relativo pagamento sia dovuto “forse” solo se rispettato il Codice della Strada????

 

 NUOVO CODICE DELLA STRADA

(Decreto Legislativo 30 aprile 1992 n. 285 - G.U. 18 maggio 1992, n. 114, S.O. Testo coordinato ed aggiornato con le successive modifiche ed integrazioni)

Art. 3. Definizioni stradali e di traffico

34) Parcheggio: area o infrastruttura posta fuori della carreggiata, destinata alla sosta regolamentata o non dei veicoli.

Art. 7. Regolamentazione della circolazione nei centri abitati (1)

2. I divieti di sosta si intendono imposti dalle ore 8 alle ore 20, salvo che sia diversamente indicato nel relativo segnale.

7. I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto spettanti agli enti proprietari della strada, sono destinati alla installazione, costruzione e gestione di parcheggi in superficie, sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento e le somme eventualmente eccedenti ad interventi per migliorare la mobilità urbana. 8. Qualora il comune assuma l'esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l'installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell'art. 3 «area pedonale» e «zona a traffico limitato», nonché per quelle definite «A» (2) dall'art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico. 9. I comuni, con deliberazione della giunta, provvedono a delimitare le aree pedonali e le zone a traffico limitato………………………………………………………………..

15. Nei casi di sosta vietata, in cui la violazione si prolunghi oltre le ventiquattro ore, la sanzione amministrativa pecuniaria e' applicata per ogni periodo di ventiquattro ore, per il quale si protrae la violazione. Se si tratta di sosta limitata o regolamentata, la sanzione amministrativa e' del pagamento di una somma da euro 23 a euro 92 e la sanzione stessa e' applicata per ogni periodo per il quale si protrae la violazione.

15-bis. Salvo che il fatto costituisca reato, coloro che esercitano abusivamente, anche avvalendosi di altre persone, ovvero determinano altri ad esercitare abusivamente l'attività di parcheggiatore o guardiamacchine sono puniti con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 709 a euro 2.850. Se nell'attività sono impiegati minori la somma e' raddoppiata. Si applica, in ogni caso, la sanzione accessoria della confisca delle somme percepite, secondo le norme del capo I, sezione II, del titolo VI.

Alessandro DE DONNO                                                                          29/Novembre 2013 


AEROPORTI DI PUGLIA -  AIUTI ALLE COMPAGNIE AEREE

L’AEROPORTO ARLOTTA DI GROTTAGLIE/TARANTO

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Il 30 gennaio 2007  le autorità italiane hanno notificato alla Commissione Europea l'intenzione di creare un regime di aiuti volto a garantire un aiuto di avviamento alle compagnie aeree per nuove rotte che colleghino la regione Puglia con altre destinazioni nazionali e comunitarie. Sono stati trasmessi ai servizi della Commissione anche un progetto di bando di gara, una valutazione di impatto e un esempio di calcolo di tariffa di riferimento.

Scopo della misura doveva essere quello di assicurare  tra il 2007 e il 2008 nuovi collegamenti  aerei point to point con destinazioni nazionali e comunitarie da e per gli aeroporti di Bari, Brindisi, Taranto e Foggia. Le nuove rotte, inoltre, avrebbero incrementato i traffici aerei e di terra nei suddetti aeroporti e in generale il turismo nella Regione Puglia, che rientra fra le regioni dell'obiettivo 1.

Il   finanziamento doveva essere principalmente erogato dalla Regione Puglia, e dallo Stato  con particolare attenzione  alle nuove rotte che dovevano collegare  l'aeroporto di Brindisi ad altre destinazioni. L'articolo 11-bis del decreto legge italiano 30 settembre 2005, n. 203 confermato con emendamenti dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, quale modificata dall'articolo 1(575) della legge 23 dicembre 2005 (legge finanziaria 2006) aveva infatti previsto stanziamenti fino a un importo totale di 2 500 000,00 EUR per finanziare i collegamenti aerei fra l'aeroporto di Brindisi e altre destinazioni. L'aiuto totale per tutte le nuove rotte doveva ammontare  a 63 088 553,00 EUR su tre anni.

La sovvenzione massima atta a coprire i costi di avviamento per l’aeroporto di Taranto/Grottaglie era così ripartita:

Il Lotto n.22 afferente la tratta  Taranto – Roma avrebbe dovuto assicurare un finanziamento di 711 984 euro per il primo anno, di  646 706 euro per il secondo anno e di  581 428 per il terzo anno per un importo totale di  1 940 117 euro

Il Lotto n. 23 relativo alla tratta  Taranto – Milano 1 056 656 euro per il primo anno  809 246 euro per il secondo  853 306 per il terzo per un totale di  2 719 208 euro.

Per la cronaca era fissato anche il costo “promozionale” dei ticket:

52,64 euro per la tratta Taranto – Roma;

82,00 euro per la tratta Taranto – Milano.

Abbiamo cercato di trovare “Compagnie” anche non Italiane disponibili a trasferirsi sulla base di Grottaglie solo che il problema “vero” è rappresentato dal fatto che il 90% delle società NON avevano i conti in ordine e come noto se i bilanci non sono congrui alcun finanziamento può essere concesso.

Comunque, considerato che la Commissione Europea ha ritenuto  l'aiuto notificato  compatibile con il mercato comune ai sensi dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera a), e dell'articolo 87, paragrafo 3, lettera c), del trattato. Chiediamo:

perché la Compagnia di Bandiera non ha attivato i voli in questione?

Alessandro DE DONNO



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