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ASSUNZIONI PER L’AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI (LONDRA)

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L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) indice una procedura di selezione volta a costituire un elenco di riserva per il posto di:

EMA/AD/363: architetto d’impresa, divisione Tecnologie dell’informazione (AD 8)

EMA/CA/L/046: responsabile scientifico (di lungo periodo), ufficio PMI, dipartimento parti interessate (imprese) (FGIV)

I candidati prescelti saranno iscritti in un elenco di riserva e, a seconda della disponibilità di bilancio, potranno ricevere un’offerta di contratto quinquennale rinnovabile alle condizioni di impiego degli altri agenti dell’Unione

La sede di lavoro è Londra.

I candidati devono essere cittadini di uno degli Stati membri dell’Unione europea oppure dell’Islanda, della Norvegia o del Liechtenstein, e godere dei diritti politici.

L’elenco delle condizioni e la descrizione delle mansioni possono essere scaricati dal sito web dell’Agenzia:

http://www.ema.europa.eu/ema/ sotto: Careers at the Agency Vacancies

Gli atti di candidatura devono essere compilati elettronicamente avvalendosi del modulo disponibile sul sito web dell’Agenzia. Il termine per la presentazione dei moduli di candidatura è il 24 ottobre 2014 alle ore 24:00.




SEGUE : ALLARME ITALIA

 DISAVANZO PUBBLICO - % DEL P.I.L.
SPAGNA    - 10,6% REPUBBLICA CECA   - 4,4%   GRECIA    -  9%    DANIMARCA         – 4,1%
IRLANDA   -  8,2% OLANDA            - 4,1% CIPRO     -  6,4 % BELGIO    – 4% REGNO UNITO– 6,1% ISLANDA           – 3,8% CROAZIA      - 5% MALTA             - 3,3%  FRANCIA    - 4,8% ITALIA  - 3,00%
SLOVACCHIA – 4,5%
LA MEDIA EUROPEA A 28 STATI  E’ – 3,9%

IL DEBITO PUBBLICO EUROPEO SUL P.I.L. è AL 92.2% 
(IL 90.6% NELLO STESSO PERIODO DEL 2012) IN CIFRE SIAMO A 11.111 MLD DI EURO (10.607 NEL 2012) . LE MAGGIORI SOMME SONO ASCRITTE AI TITOLI DIVERSI DALLE AZIONI (L'INSIEME DEI MEZZI DI PAGAMENTO IN CIRCOLAZIONE) PER 8.940 MLD DI EURO, A SEGUIRE I PRESTITI PER 1.761 MLD  E I DEPOSITI PER 410 MLD.
IL DEBITO ITALIA E’ DI 2.034 MLD, DELLA GERMANIA 2.150,   DELLA FRANCIA 1.870 MLD, DELLA REPUBBLICA CECA 1.823,  SVEZIA 1409 E REGNO UNITO 1.385.
LA COMPARAZIONE AFFERENTE IL PERIODO IN EPIGRAFE REGISTRA  UN INCREMENTO SIGNIFICATIVO DEL DEBITO PER GRECIA, IRLANDA,  SPAGNA, PORTOGALLO E CIPRO E UN DECREMENTO PER LATVIA,  LITUANIA E GERMANIA.

DEBITO PUBBLICO DEI GOVERNI AL SETTEMBRE 2013
GRECIA 160 MLD DI €URO - ITALIA 130 - PORTOGALLO 128 IRLANDA 126
BELGIO 105 - FRANCIA 90 - REGNO UNITO 88 - SPAGNA 88

COMPONENTI DEL DEBITO PUBBLICO ITALIANO IN % DEL PIL
DENARO E DEPOSITI 10,3% - PRESTITI 11,1% - IGL 2,4% - TITOLI DIVERSI 109%

I LAVORATORI IN EUROPA

TOTALE LAVORATORI (UNITA’ 1000 PERSONE).......................................

   ITALIA 24.742

-500.000/ 2008

- 100.000/2009

- 80.000/2010

FRANCIA 26.891

 -240.000/2008

-110.000/2009

-130.000/2010

SPAGNA 19.000

-1.500.000/2008

-180.000/2009

-200.000/2010

    GRECIA 4.446

  4446/2008

4446/2009

  4446/2010

 

LAVORATORI  - DONNE %

UOMINI %

TOTALE

ITALIA 50.5%

71.6%

61%

FRANCIA 65%

73.8%

69.3%

SPAGNA 54%

64.5%

59.3%

GERMANIA 72.2%

81.8%

76.7%

REGNO UNITO 68.4%

80%

74.2%

U.S.A. 65.3%

76.8%

70.9%

GIAPPONE 64.5%

85.8%

75.2%

 P.I.L. REGIONALE - €URO PER ABITANTE

ITALIA – MEDIA: € 25,700

PIEMONTE

27,700

MOLISE

20,300

VALLE D’AOSTA

33,700

CAMPANIA

16,200

LIGURIA

26,800

PUGLIA

17,000

LOMBARDIA

33,500

BASILICATA

17,800

VENETO

29,600

CALABRIA

16,400

FRIULI V. GIULIA

29,200

SICILIA

16,800

EMILIA ROMAGNA

31,000

SARDEGNA

19,700

TOSCANA

27,700

 

 

UMBRIA

23,700

LONDRA

81,100

MARCHE

25,900

LUSSEMBURGO

78,600

LAZIO

29,700

OSLO

69,100

ABRUZZO

21,400

 

Alessandro DE DONNO

©tutti i diritti riservati- è consentito l’utilizzo dell’articolo a fini non lucrativi con l’obbligo di indicazione della Fonte.
Fonte: COMMISSIONE EUROPEA/EUROSTAT


ENTRATE – TASSE E IMPOSTE IN EUROPA

COMPARAZIONE ITALIA

TASSA s.f. (dal latino medievale TAXA) Il compenso, talora inferiore al costo, pagato dal privato a un ente pubblico per un servizio a lui reso dall’ente stesso dietro sua domanda. Nell’uso comune si dice anche, meno propriamente. Di tributi che hanno natura di imposta……… A differenza del contributo e dell’imposta, tuttavia, la tassa pur essendo fissata dall’autorità ( e quindi in questo senso coattiva) non è obbligatoria per il contribuente, che è tenuto al pagamento solo nel caso in cui faccia domanda del relativo servizio.

IMPOSTA: la ricchezza privata che gli enti pubblici prelevano coattivamente per procurarsi i mezzi necessari alla produzione di servizi pubblici a domanda, né individualizzabile, né divisibile di quei servizi cioè che non recano benefici particolari ai singoli ma un vantaggio alla collettività nel suo insieme.

La differenza tra imposta e tassa consiste nel fatto che la prima forma di entrata ha carattere contributivo in quanto a essa  non corrisponde una specifica retribuzione mentre la tassa ha carattere commutativo, poiché è il corrispettivo di una prestazione

(Fonte: Enciclopedia TRECCANI)

LE ENTRATE DELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI IN EUROPA

La Francia occupa la prima posizione in Europa con entrate pari al 51,8% del PIL, al secondo posto assoluto troviamo l’ITALIA con il 47.7%, segue la Germania con il 44,8%, il Regno Unito con il 41,8% e la Spagna con il 37,1%.

Le tasse pagate dagli Italiani alla Pubblica Amministrazione sulla produzione e sulle importazioni ammontano al 14,9% così suddivise:

NAZIONE

AMM.NI LOCALI

GOVERNO CENTRALE

ITALIA                14,9%

4.6%

10.3%

FRANCIA           15,4%

4.7%

 8.1%

REGNO UNITO  13,3%

0%

13.3%

GERMANIA        11,2%

0.6%

6.9%

SPAGNA            10,4%

2.2%

2.3%

(Le differenze afferenti Francia – Regno Unito e Germania si riferiscono alle quote per la sicurezza sociale)

IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO

Anche in questo elenco troviamo l’Italia al primo posto con il 15,2%

NAZIONE

AMM.NI LOCALI

GOVERNO CENTRALE

ITALIA                15,2%

2.3%

12.8%

FRANCIA           12,0%

0.9%

 5.9%

REGNO UNITO  n.p.

1.7%

n.p.

GERMANIA        12,0%

2.5%

5%

SPAGNA            10,2%

0.9%

4.9%

Anche in questo caso le differenze del 5.2% per la Francia, del 4.5% per la Germania e del 4.4% per la Spagna afferiscono le quote per la sicurezza sociale.

TOTALE SPESE DI GOVERNO

NAZIONE

AMM.NI LOCALI

GOVERNO CENTRALE

ITALIA                50,6%

15.1%

28.6%

FRANCIA           56,6%

11.9%

22.3%

REGNO UNITO  47,9

3.4%

45.5

GERMANIA        44,7%

7.6%

13.9%

SPAGNA            47,8%

6%

20.8%

Fonte: Commissione Europea/Eurostat


Alessandro DE DONNO




Entra in vigore la direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera

A cura di Paola Testori Coggi, direttore generale della DG Salute e consumatori della Commissione

Ovunque vivano, i cittadini europei hanno il diritto di decidere dove farsi curare nell'UE e di ottenere il rimborso delle cure.  Ora questo diritto è sancito dalla direttiva sull'assistenza sanitaria transfrontaliera che il 25 ottobre 2013 entrerà in vigore in tutta l'Unione europea.

Attualmente, i cittadini sono coperti dal regime sanitario nazionale del loro paese se si ammalano in un altro paese dell'UE. Tuttavia, in caso di cure transfrontaliere pianificate, uno Stato membro può chiedere ai pazienti di ottenere un'autorizzazione preliminare, che il paese è tenuto a rilasciare solo se i pazienti non possono ricevere le cure necessarie nel loro paese entro un periodo considerato giustificato dal punto di vista medico.

La nuova direttiva prevede tre grandi novità a difesa dei diritti dei pazienti.

In primo luogo, i cittadini avranno il diritto di ricevere le cure, pubbliche o private, in qualsiasi paese dell'UE e di ottenerne il rimborso.

In secondo luogo, l'autorizzazione preliminare diventerà l'eccezione invece della regola.

Infine, i cittadini avranno il diritto di prendere decisioni informate sulle opzioni terapeutiche. Dovranno quindi ricevere tutte le informazioni necessarie dai punti nazionali di contatto istituiti dalla nuova direttiva e dai prestatori di servizi di assistenza sanitaria. 

Per migliorare la trasparenza degli standard di qualità e di sicurezza nell'UE, la direttiva favorisce l'assistenza reciproca e la collaborazione fra gli Stati membri, in particolare a livello di interoperabilità degli strumenti di assistenza sanitaria online e di valutazione delle tecnologie per la salute. Inoltre, agevola il riconoscimento delle prescrizioni mediche in ogni Stato membro.

L'obiettivo ultimo della direttiva è sviluppare reti europee di riferimento per incoraggiare la condivisione delle conoscenze e sfruttare al massimo le risorse nell'assistenza sanitaria altamente specializzata, fra cui la diagnosi e la cura di malattie rare.

La nuova normativa rappresenta una vera e propria svolta: i cittadini europei potranno prendere decisioni sulle loro cure e le associazioni dei pazienti promuoveranno un'assistenza sanitaria migliore e più sicura. Questo non può che avere effetti positivi sui nostri sistemi sanitari.

 D.ssa Roberta DE DONNO

Fonte: Commissione Europea






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